Vino e web: nuovi mercati e nuove sfide digitali

Vino e web: nuovi mercati e nuove sfide digitali

Come sta cambiando il settore del beverage in Italia? Strategie e consigli per chi produce o vende vino e bevande e vuole far ripartire il proprio business con il digitale.

Tra riaperture, restrizioni e il rischio di nuovi lockdown il settore del beverage continuerà ad essere fortemente influenzato dalla Pandemia da Covid-19. Quale potrebbe essere il ruolo del web e del digitale per aiutare i produttori di vino e bevande a rilanciare le proprie attività?

Il quarto appuntamento di “Piccole Medie Digitali”,il ciclo di web talk organizzati da Registro.it per far conoscere alle PMI Italiane le opportunità del digitale, è dedicata al settore del “wine & spirits”

Ti sei perso le altre puntate di “Piccole Medie Digitali”?
Trovi tutto negli articoli “Turismo e web: prospettive e pratiche per ripartire” , “Food e web: nuove prospettive digitali per la ristorazione”  e “Moda e web: nuove sfide digitali”

Vino e web, il video del corso online

In questo webinar dal titolo “Wine&Beer: le opportunità del Beverage tra nuovi mercati e sfide digitali”

Gianluca Diegoli intervista:

  • Paolo Carlo Ghislandi, produttore di vino di Cascina I Carpini.
  • Elisabetta Tosi, giornalista, consulente e wine blogger.
  • Camillo Bernabei di bernabei.it, enoteca online e primo sito di e-commerce in Italia per la vendita di liquori, vini e distillati.

In questo articolo trovate un riassunto dei consigli e delle strategie emerse nel corso del webinar ma per chi volesse rivivere a pieno il web talk ecco qui il video dell’intero corso.

Vino e web, sfide digitali e consigli “pratici” da parte degli esperti

Durante il lockdown primaverile abbiamo assistito ad una forte trasformazione digitale nel settore del vino.

La storia ci insegna che i momenti di crisi hanno sempre offerto delle opportunità a chi ha sputo coglierle. Prima di adesso per le PMI legate alla produzione del vino non era fondamentale strutturare un modello di business basato sul digitale… il vino del resto è sempre stato legato al territorio e alla “degustazione dal vivo”.

La situazione del momento “cambia le carte in tavola” e oggi saper cogliere le opportunità del web e del digitale diventa fondamentale per sopravvivere anche per un settore tradizionalmente lontano da queste tematiche.

Come avvicinarsi al digitale nel settore del “wine & spirits”? Su cosa puntare? Da cosa partire?

L’uso del social e dei nuovi canali digitali
L’esempio di Cascina I Carpini
Il ruolo dell’e-commerce
L’esempio di bernabei.it
Consigli per chi si affaccia adesso al digitale

L’uso del social e dei nuovi canali digitali

I social e nuovi canali digitali possono aiutare molto i produttori di vino ad incuriosire clienti nuovi e potenziali portando “un po’ di campagna” nelle case dei consumatori.

Da sempre la produzione del vino affascina in ogni sua fase. Come raccontare tutto questo adesso che molte attività sono chiuse al pubblico e la libera circolazione è fortemente influenzate dalle misure di contrasto della Pandemia da Covid-19? Creando una forte rete di contatti sui social e raccontando la propria quotidianità come se fosse un racconto.

Ovviamente ci vogliono tre ingredienti fondamentali: tempo, contenuti e costanza.

Il tempo è fondamentale per curare ogni aspetto della comunicazione, dai social, al sito web e per acquisire le competenze necessarie per affacciarsi al meglio a questo “nuovo mondo” ma c’è bisogno anche di costanza… occorre prendersi un impegno con i propri follower e proporre loro una sorta di “racconto a puntate” della storia del proprio prodotto, senza scoraggiarsi se i risultati all’inizio stentano ad arrivare. 

Lo scopo è quello di incuriosire i propri clienti e conoscerli meglio per affinare sempre di più la comunicazione e differenziarla in base alle reali esigenze espresse.

Ovviamente, non tutti i social e i canali digitali sono uguali e si rivolgono agli stessi destinatari. Il consiglio è quello di usarli tutti ma in maniera diversa in base alle proprie peculiarità:

  • Facebook: è rapido e veloce ed utile per aggiornamenti e per le condivisioni momentanee.
  • Instagram: è perfetto per avvicinarsi ad un pubblico più giovane e per condividere immagini della produzione e della vigna.
  • TickTock: è da sconsigliare per questo settore perché si rivolge soprattutto a giovanissimi che non hanno neanche l’età legale minima di 18 anni per poter acquistare vino e alcolici.

La comunicazione deve comunque passare anche da sito web, con contenuti dettagliati e approfonditi e dall’invio di newsletter per rimanere in contatto con i propri clienti e proporre loro contenuti e offerte personalizzate.

L’esempio di Cascina I Carpini

Cascina I Carpini è un’azienda agricola che usa i social e le nuove tecnologie digitali per farsi conoscere e che ha saputo sfruttare la potenza della rete per rilanciarsi anche durante il lockdown.

L’azienda ha sempre curato molto la comunicazione tramite il proprio sito web icarpini.it e i principali canali social e durante il lockdown ha sentito fortemente l’esigenza di rimanere accanto alla propria clientela, portando un po’ del proprio prodotto direttamente a domicilio.

Non potendo organizzare degustazioni dal vivo ha pensato di creare e vendere dei “tasting kit” con assaggi di vino di alta qualità, ad un prezzo accessibile a tutti e, per ritrovare il senso del vino come “aggregatore sociale” ha organizzato “degustazione virtuali” fissando un giorno e un’ora in cui degustare tutti insieme online il vino inviato a casa.

L’attenzione al digitale e la cura nella comunicazione verso il cliente si ritrova anche nell’invio della newsletter, una newsletter in cui si cerca di offrire il vino giusto alla persona giusta con un approccio qualitativo e non quantitativo della comunicazione.

Il ruolo dell’e-commerce

Il lockdown e le restrizioni per arginare la pandemia da Coronavirus hanno sicuramente favorito l’uso del’e-commerce anche per la vendita online di vino e alcolici.

Cantine chiuse per la vendita, enoteche chiuse, supermercati non sempre provvisti di un’ alta possibilità di scelta… l’acquisto online risolve il problema e consente scelte di qualità e consegne direttamente a domicilio.

Ma come può un piccolo produttore di vino affacciarsi a questo nuovo modo di vendita?

Aprire un sito di e-commerce non è immediato… richiede investimenti iniziali, tempo e dedizione. Molti sono gli aspetti da gestire, dagli ordini alla logistica, e la concorrenza dei grandi big dell’e-commerce è molto pressante.

Leggi anche “Cosa conviene sapere prima di aprire un negozio online”

Per i piccoli produttori di vino il consiglio è quello di cavalcare il momento storico affidarsi a piattaforme di e-commerce di settore già conosciute per beneficiare immediatamente degli indubbi vantaggi del commercio elettronico evitando di improvvisarsi “gestori di e-commerce”.

L’esempio di bernabei.it

L’azienda Bernabei è un ottimo esempio di come l’attività tradizionale possa fondersi con le nuove tecnologie per ampliare e potenziare il business.

Storica azienda romana legato alla vendita di vino e alcolici all’ingrosso e al dettaglio, negli ultimi anni l’azienda Bernabei ha saputo coniugare insieme vendita tradizionale e online raggiungendo nel 2019 le vette della classifica dei siti web italiani per volume generato.

L’azienda nasce nel 1933 a Roma, il sito web è attivo da circa 10 anni e da circa 6 anni l’azienda ha deciso di investire anche nell’e-commerce per rafforzare la sua posizione sul mercato.

L’avvio è stato lento… inizialmente gli ordini online erano pochi e non costanti ma dedizione, costanza e sperimentazione sul prezzo sono stati gli ingredienti del successo e hanno portato il sito bernabei.it a collocarsi fra i primi e-commerce italiani.

Con il Covid-19 il sito bernabei.it è cresciuto del 350% e l’azienda ha deciso di potenziare il delivery garantendo la consegna entro un’ora nelle città di Roma e Milano, mossa che gli ha consentito di fidelizzare ancora di più la propria clientela e di raggiungere 1.500/3.000 ordini al giorno.

Il vino si è dimostrato un prodotto molto richiesto durante il periodo del lockdown: se prima del covid-19 il 50% del fatturato proveniva dalla vendita dei liquori durante il lockdown la vendita online di vino italiano ha rappresentato il 70% del fatturato dell’azienda con vendite raddoppiate rispetto a tutti gli altri prodotti.

L’azienda Bernabei è riuscita nel tempo a farsi un nome nel settore delle vendite online di vino e bevande. Tutte le PMI legate alla produzione di vino e alcolici che desiderano iniziare a vendere possono sfruttare tale popolarità appoggiandosi alla piattaforma e-commerce di bernabei.it per proporre online i propri prodotti.

Consigli per chi si affaccia adesso al digitale

Il settore del “wine & spirits”, da sempre legato al territorio e alla degustazione in loco, ha un ampio margine di miglioramento dal punto di vista della digitalizzazione.

Chi ha saputo intuire già prima della pandemia da Covid-19 le potenzialità delle nuove tecnologie adesso raccoglie i sui frutti (come la Cascina I Carpini e l’azienda Bernabei) ma gli altri? Quali sono i consigli rivolti a produttori di vino e PMI di settore che si avvicinano adesso al digitale?

  • Puntare sul Social per costruirsi una propria community

Gli enologhi e i produttori di vino spesso danno per scontati molti aspetti del proprio lavoro… ma la produzione del vino si presta molto allo story telling (pesate ade esempio ai colori della vigna in tutte le stagioni dell’anno e a quanto potrebbero attrarre gli utenti dal punto di vista visivo…). Il consiglio è proprio quello di sfruttare tale forza evocativa per catture l’attenzione di potenziali clienti sul social.

Non scoraggiatevi se i risultati all’inizio non saranno entusiasmanti: I tempi di reazione degli utenti sono lenti, se iniziamo adesso è presumibile ipotizzare i primi risultati dopo 6 mesi ma la costanza alla fine ripagherà.

  • Sito web aziendale con contenuti curati

Avere un sito web ben strutturato e curato nei contenuti che racconta i vostri valori e la dedizione che mettete nel vostro lavoro è di fondamentale importanza. Se i social sono un ottimo modo per attrarre visitatori, il sito web rimane il vostro biglietto da visita sul web.

Oltre all’immagine deve esserci la sostanza: il cliente che, attirato dai vostri post sui social, arriva al vostro sito web deve essere conquistato dalla vostra unicità per darvi fiducia e comprare il vostro prodotto.

  • E-commerce su market place già “rodati” e di settore

Vino e web: nuovi mercati e nuove sfide digitaliCome abbiamo visto, gestire un proprio sito di e-commerce richiede tempo e dedizione… molti sono gli elementi e le variabili che entrano in gioco e all’inizio è difficile avere entrate tali da coprire l’investimento fatto.

Per ottenere risultati immediati dal commercio elettronico il consiglio è quello di affidarsi a market place di settore già conosciuti e di “lavorare in comunicazione ” con contenuti interessanti, video e gadget (es bicchieri o cavatappi coordinati) per differenziarsi ed emergere fra le varie proposte del sito.

Potrebbe essere molto conveniente investire in visibilità all’interno del campo di ricerca della piattaforma di e-commerce scelta ad esempio per comparire fra i primi risultati per keyword come “vini rossi italiani”: in questo modo avrete la certezza di essere visti nel momento in cui i vostri potenziali clienti stanno cercando il prodotto che offrite.

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