Se continui a rimandare il tagliando dell’auto perché “tanto va bene così”, può succedere che un giorno una spia si accenda, magari proprio nel momento peggiore! Con WordPress capita la stessa cosa, solo che qui in gioco c’è il tuo sito.
Rimandare gli aggiornamenti, però, espone il sito a problemi di sicurezza e malfunzionamenti ben peggiori di un eventuale imprevisto in fase di aggiornamento. In questo articolo vediamo come aggiornare WordPress in sicurezza, riducendo al minimo il rischio che il sito vada in crash (cioè smetta di funzionare correttamente).
Perché un aggiornamento può “rompere” il sito
Perché aggiornare WordPress è fondamentale
Prima di aggiornare: il backup è la tua rete di sicurezza
Come aggiornare WordPress passo dopo passo
Testare l’aggiornamento in un ambiente di staging
Cosa fare se qualcosa va storto
Buone abitudini per aggiornamenti senza stress
In conclusione
WordPress non è un blocco unico: è composto dal core (il cuore del sistema), dai temi (che gestiscono l’aspetto grafico) e dai plugin (le estensioni che aggiungono funzionalità). Ognuno di questi elementi viene aggiornato separatamente.
Il problema nasce quando due o più di questi pezzi non “parlano” più bene tra loro dopo un aggiornamento. Un plugin scritto per una versione precedente di WordPress, ad esempio, potrebbe non essere ancora compatibile con l’ultima versione appena rilasciata, e generare un errore visibile sul sito.
Non è un difetto di WordPress in sé: è la normale conseguenza di un ecosistema aperto, fatto da migliaia di sviluppatori diversi, che aggiornano i loro progetti con tempi differenti.
Ogni aggiornamento di WordPress di solito corregge bug, chiude falle di sicurezza e, a volte, aggiunge funzioni utili. Questo vale per tutti i tre elementi distinti che compongono un sito:
Un sito con versioni non aggiornate di questi tre elementi è un bersaglio più facile per chi cerca vulnerabilità da sfruttare per violare un sito. Ti sembra una visione allarmistica? È così che funziona la sicurezza informatica. Le versioni datate sono documentate pubblicamente, comprese le loro debolezze e non importa se il tuo sito è “piccolo” o è un grande portale: se non aggiornato, è esposto alle stesse vulnerabilità.
La maggior parte degli attacchi ai siti WordPress non sfrutta tecniche sofisticate, ma plugin o temi rimasti indietro sugli aggiornamenti, di mesi o anni rispetto all’ultima versione disponibile.
Se c’è un solo passaggio da non saltare mai, è questo: fai un backup completo del sito prima di qualsiasi aggiornamento. Il backup è una copia di sicurezza di file e database, che ti permette di tornare indietro se qualcosa va storto.
Puoi farlo in diversi modi:
L’importante è avere una copia recente, salvata anche fuori dal server (ad esempio su cloud o anche sul tuo pc o su un disco esterno), così da poterla recuperare anche se il sito diventasse temporaneamente inaccessibile.
Leggi anche: “Cos’è la regola del backup 3-2-1?“
Molti hosting conservano i backup automatici solo per un numero limitato di giorni. Controlla le impostazioni del tuo piano per capire quanto tempo restano disponibili, così non rischi di trovarti senza una copia utile.
Una volta fatto il backup, puoi procedere in modo ordinato. Ecco la sequenza consigliata:
Aggiornare un elemento alla volta ti aiuta a capire subito quale componente ha causato un eventuale problema, invece di dover indagare tra decine di modifiche fatte tutte insieme.
Se il tuo hosting lo offre, il modo più sicuro per aggiornare è farlo prima su un ambiente di staging: una copia “gemella” del sito, separata da quello online, dove puoi provare gli aggiornamenti senza alcun rischio per i visitatori reali.
Se tutto funziona correttamente in staging, replichi le stesse modifiche sul sito vero. Non tutti gli hosting includono questa funzione, ma se il tuo la offre, vale la pena prenderci confidenza: è uno dei modi più efficaci per lavorare senza ansia.
Se dopo un aggiornamento il sito mostra una pagina bianca, un errore critico o una funzione che non va più, non farti prendere dal panico. Hai due strade.
Questa procedura, chiamata comunemente rollback (cioè tornare a una versione precedente), è il motivo per cui il backup fatto all’inizio non è un passaggio opzionale.
Per ridurre ulteriormente i rischi nel tempo, alcune abitudini fanno davvero la differenza:
Aggiornare WordPress non deve farti paura: con un backup pronto, un ordine preciso nei passaggi e, se possibile, un test in staging, il rischio di un crash si riduce drasticamente. Il segreto è la costanza: meglio piccoli aggiornamenti frequenti che un grande aggiornamento rimandato troppo a lungo.
Autrice: MARGHERITA PELONARA per Scuola WP
Scuola WP è il progetto formativo di Stefano Cassone, Gloria Liuni, Margherita Pelonara e Dennis Ploetner, dedicato a chi vuole imparare a usare WordPress da zero. Offre un percorso guidato, semplice e pratico per creare e gestire siti web performanti e sicuri in totale autonomia.
Bastano tre domande sulla tua attività per creare e pubblicare la prima versione del tuo sito web, senza scrivere codice.…
Quando gli hacker colpiscono, non c’è niente di più spaventoso di un sito web non protetto. Scopri come evitare queste…
Come cambiano il tracciamento delle aperture e la misurazione dei risultati. Scopri come gestire il tracciamento delle campagne di email…
Fino a 20.000 € per la digitalizzazione della tua attività. Scopri come accedere al contributo promosso dal MIMIT e come…
Ti accorgi dell'importanza di un backup solo quando ti serve. Con una routine semplice sei pronto per un aggiornamento andato…
Dalla reazione immediata dei team tecnici all'importanza di mantenere aggiornato il software: Ecco come Register.it ha tutelato i siti web…
Il sito utilizza cookie di profilazione propri e di terze parti. Se prosegui nella navigazione selezionando un elemento del sito, acconsenti all'uso dei cookie.
APPROFONDISCI