Meghan Markle registra il suo dominio da principessa con largo anticipo

Dopo solo tre mesi aver conosciuto Harry la giovane attrice Meghan Markle registra il suo nome con il titolo di principessa per “portarsi avanti” ed iniziare a proteggersi online.

I duchi di Sussex avevano già mostrato una certa attenzione alle tematiche di sicurezza e protezione online quando avevano deciso di registrare vari domini con il nome della figlia prima che fosse stato scelto e condiviso pubblicamente.

Sembra però che la pratica di registrare in anticipo nomi a dominio “strategici” fosse già ampliamente praticate da Meghan Markle anche in tempi non sospetti.

Pare infatti che nel novembre 2016, solo dopo tre mesi aver conosciuto il principe Harry, la allora “solo” attrice Meghan Markle avesse già registrato il dominio princessmeghanmarkle.com.

Forse la voglia di sognare, forse l’esigenza di proteggere con largo anticipo il suo dominio “da principessa” da fenomeni come il cybersquatting, forse un po’ di scaramanzia… fatto sta che la mossa è stata davvero lungimirante e di buon auspicio.

I “domini reali”di Meghan registrati prima del matrimonio

Il nome a dominio princessmeghanmarkle.com, reinserito adesso sul mercato e libero per la registrazione ad un prezzo maggiorato perché considerato un Dominio Premium dall’alto valore commerciale, è stato solo il primo di altri “domini reali” registrati in anticipo da Meghan.

Leggi anche “Domini Premium. Cosa sono e come registrarli

Pochi giorni dopo la registrazione di princessmeghanmarkle.com l’attrice americana forse si rende conto che se avesse sposato il principe Harry sarebbe diventata duchessa di Sussex e non principessa e corre subito ai ripari. Il 30 novembre 2016 viene registrato il dominio duchessofsussex.com e il 25 maggio 2017 anche duchessmeghanmarkle.com.

Con queste semplici registrazioni, avvenute addirittura prima del fidanzamento ufficiale, Meghan dimostra sicuramente una grande attenzione alle tematiche di protezione dei nomi online.

La pratica illegale di registrare nomi a dominio corrispondenti a marchi e aziende note o personaggi famosi, per trarne un vantaggio economico prende il nome di cybersquatting.

Sono molti i personaggi pubblici che, ignorando il fenomeno del cybersquatting, hanno visto registrare da altri nomi a dominio corrispondenti al proprio nome.

Ne sono un esempio il presidente del consiglio Mario Draghi, che non ha potuto registrare il dominio mariodraghi.it e Alessandro Di Battista, noto volto della politica italiana che, scegliendo il nome per il suo sito web, si è accorto che alessandrodibattista.it non era più libero per la registrazione

Meghan si è dimostrata molto più lungimirante e attenta.

I “domini reali” registrati dopo il matrimonio

L’attenzione di Meghan verso la registrazione dei nomi a dominio è durata anche dopo il matrimonio.

Dopo le nozze, infatti, i duchi di Sussex hanno registrato insieme vari domini reali, compreso “Baroni di Kilkeel”, il titolo meno noto, collocato nell’Irlanda del Nord, creato dalla regina Elisabetta in occasione del matrimonio.

Anche la decisione di registrare diversi domini a nome della figlia prima ancora che nascesse rientra in questa logica di protezione.

Leggi anche “Harry e Meghan proteggono i domini della figlia prima della nascita

Curiosi sono anche i casi dei domini princearchie.com, registrato dopo la nascita del primogenito e di princesslilibet.com registrato cinque giorni prima della nascita della bambina.

Che fare in caso di cybersquatting?

Come abbiamo visto, non tutti hanno la lungimiranza di Meghan e Harry, e non soltanto fra i personaggi famosi, la pratica del cybersquatting riguarda anche marchi noti e brand di varie dimensioni.

La registrazione preventiva dei domini corrispondenti al proprio nome e al proprio marchio è sicuramente il modo migliore per prevenire il cybersquatting, ma che fare se al momento della registrazione si viene a scoprire che quel particolare dominio è già stato registrato?

Il primo passo è quello di rivolgersi a degli specialisti del settore, come gli esperti di Online Brand Protection di Register.it

In caso di cybersquatting, lo staff Online Brand Protection può intraprendere azioni di recupero di un dominio registrato con tre diverse modalità:

  • Recupero per negoziazione: Procedura per il recupero di un dominio mediate un processo di negoziazione con l’attuale proprietario.
  • Recupero amministrativo: Procedura per il recupero di un dominio corrispondente ad un marchio registrato.
  • Recupero legale: Procedura per recuperare legalmente un dominio mediante un’accurata analisi della normativa vigente.

Vuoi saperne di più? Leggi anche  “Recupero domini: come ottenere un dominio già registrato”

Proteggere il proprio brand e il proprio nome online da contraffazioni e da usi non autorizzati è un’attività fondamentale per tutte quelle aziende che desiderano sviluppare la propria presenza sul web.

Vuoi recuperare un domino o vuoi avere maggiori informazioni sulla protezione del brand online? Compila il form per contattare senza impegno i nostri consulenti Online Brand Protection!

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