Broken links: cosa sono e come correggerli

Broken links: cosa sono e come correggerli

I broken links, o link rotti, sono pagine web non più raggiungibili sul web che mostrano un messaggio di errore come una pagina 404. Come correggerli?

Immaginate i vostri potenziali clienti che cliccano su un link o un post del blog per saperne di più su un prodotto o un servizio e, mentre si avvicinano all’acquisto, vengono scoraggiati da un una pagina di errore che blocca la loro navigazione.

Avere appena avuto a che fare (anche se solo nella vostra mente) con un broken link.

Cosa sono i broken links? Come individuarli ed evitarli? Scopriamolo insieme.

Cosa sono i broken link?

Un broken link non è altro che un link che punta verso una risorsa non disponibile. Se un utente clicca su un “link rotto” visualizzerà un messaggio di errore come una pagina 404.

I broken links possono avere un impatto negativo sulla user experience e sul posizionamento del sito sul web sui motori di ricerca inviando messaggi di errore ai bot di Google e Bing.

Leggi anche “SEO: I 7 errori da evitare

Come individuare e gestire i broken links

Vediamo alcuni suggerimenti per scavare e correggere i broken link sul vostro sito web.

1. Individuare i link non funzionanti con gli strumenti giusti

Il primo e passo per correggere i link rotti sul vostro sito web è quello di trovarli.  
Potrebbero essere link interni, se puntano alle pagine interne del sito web, o link esterni, se linkano a pagine di altri siti.

Visto che il controllo manuale di tutti i link del vostro sito può essere molto esistono vari strumenti per individuare tutti i broken link istantaneamente.

Ad esempio, SEMRush è un popolare SEO tool che, fra le altre cose, fa un audit completo del sito generando report specifici sui broken links. Un account gratuito di SEMrush permette di scansionare fino a 100 pagine su un singolo nome di dominio.

Potete trovare i broken link anche usando Google Analytics e Google Search Console. Entrambi gli strumenti forniscono report dettagliati delle pagine d’errore 404. Altri strumenti per trovare i broken link sono Ahrefs e Screaming Frog.

2. Analizzare i dati e determinare le pagine da reindirizzare

Una volta che avete l’elenco dei vostri broken link, dovreste analizzarne le cause.

Le cause più comuni dei broken links sono:

  1. Rinominare o spostare una pagina web ma non aggiornare i link interni.
  2. Inserire link a contenuti che sono stati spostati.
  3. Inserire link a pagine esterne, che possono essere state spostate dai proprietari del sito.

Non tutti i broken links sono causati da errori tecnici. Alcuni di questi potrebbero anche essere causati da errori umani, come URL digitate male.

Che sia dovuto a un errore tecnico o a un errore manuale, dovreste ordinare i vostri broken link per visualizzazioni di pagina e partire ad analizzare quelli con più visualizzazioni.

Per ogni link rotto il consiglio è quello di identificare l’URL corretto o di creare un nuovo URL e procedere a dei reindirizzamenti di pagina.

Potete creare della landing page specifiche utilizzando le nuove estensioni di dominio come .tech, .online, o .space, oppure reindirizzare gli utenti all’ Home Page del sito.

3. Correzione dei broken link esterni

Se indentificate un broken link esterno, cioè un link rotto verso un sito web diverso dal vostro, avete due opzioni:

  1. Reindirizzare gli utenti a un link che funziona (sul vostro sito web o su un sito esterno).
  2. Rimuovete il link in modo che la parola o la frase appaia come testo semplice.

Per esempio, se il link a un video esterno o a un post del blog non esiste più, potete reindirizzare gli utenti a un altro video o post esterno pertinente o semplicemente potete rimuovere il link a quel video o all’articolo.

4. Correzione dei broken link interni

I suggerimenti per correggere i broken links interni sono gli stessi dei link esterni: reindirizzare gli utenti a un link funzionante o si rimuove il link.

Un’accortezza in più: Se notate che il link rotto riceve molte visualizzazioni di pagina anche se è stato rimosso è necessario considerare la possibilità di ricreare o ripristinare la pagina. Per esempio, se troppi utenti ricevono un errore a causa di uno sbaglio comune, si dovrebbe creare un reindirizzamento da quel link errato e puntare al link corretto.

5. Impostare redirect utilizzando il vostro CMS

Su WordPress, è possibile impostare dei redirect utilizzando il plugin Redirection.

Una volta installato questo plugin basterà indicare il link rotto nel campo “Source URL”, il link corretto su cui volete attivare il reindirizzamento nel campo “Target URL” e salvare le modifiche cliccando su” Aggiungi reindirizzamento “.

Salvate le modifiche vi conviene richiamare sul browser ogni url per vedere se il reindirizzamento è andato a buon fine.

Se state usando Drupal, potete sostituire i broken links seguendo questo percorso: Amministrazione >> Costruzione del sito >> Reindirizzamenti URL.

Sotto l’opzione “Aggiungi reindirizzamento”, dovere inserire i broken links nel percorso “Da” e i nuovi link nel percorso “A”.

6. Far correggere i back broken link

A volte, gli utenti possono visualizzare un errore 404 se un sito web ha inserito una URL esterna (back link) in modo errato.

Se capita che qualche sito esterno abbia scritto un link al vostro sito in modo errato l’unica cosa che potete fare è provare a contattare il proprietario del sito web per sostituire l’URL errato con quello corretto.

7. Correggere i Broken link su WordPress tramite un Plugin specifico

Su WordPress, potete trovare i broken link usando il plugin broken link checker. Il plugin è semplice da usare, aiuta sia a rilevare i link rotti e consente anche correggere i link individuati direttamente dall’interfaccia del plugin senza modificare manualmente ogni pagina.

Semplicemente passando sopra l’URL è possibile modificare l’URL o rimuoverlo ed è possibile anche impedire ai motori di ricerca di seguire il link ed impostare notifiche o promemoria automatici.

L’unico svantaggio di questo plugin è che può rallentare un po’ il vostro sito web ma, per evitare questo inconveniente, vi consigliamo di attivare il plugin solo quando volete eseguire un audit del sito e di disattivarlo appena avrete avete finito di sistemare i broken link.

Ovviamente, se avete un team di sviluppo web dedicato, potete chiedere loro di rivedere e correggere periodicamente i link non funzionanti.

Vale sempre la pena spendere del tempo per riparare i broken link. I broken link, infatti, sono in fattore SEO molto importante e hanno un impatto molto negativo sull’esperienza dell’utente sul vostro sito web.

È quindi meglio tenere sempre d’occhio i link non funzionanti utilizzando gli strumenti e le modalità suggerite e correggerli il più presto possibile.

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