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SPID e Fascicolo Sanitario Elettronico. Novità in arrivo

Agid avvia l’iter per permettere un accesso unico e centralizzato al Fascicolo Sanitario Elettronico tramite SPID.

Agid, l’Agenzia per l’Italia Digitale che ha il compito di garantire la realizzazione degli obiettivi dell’Agenda digitale italiana, ha recentemente emesso una circolare che avvia l’Iter per rendere il Fascicolo Sanitario Elettronico consultabile tramite SPID da un unico punto di accesso.

Facciamo un po’ di chiarezza sul Fascicolo Sanitario Elettronico, sulla sua gestione attuale e sui vantaggi della sinergia con SPID.

Cos’è il Fascicolo Sanitario Elettronico?

Il Fascicolo Sanitario Elettronico (o FSE) viene definito come uno strumento che raccoglie “l’insieme dei dati e documenti digitali di tipo sanitario e socio-sanitario generati da eventi clinici presenti e trascorsi, riguardanti l’assistito” (DPCM n.179/2015).

In poche parole, si tratta di un fascicolo elettronico che con “la storia sanitaria” di ogni assistito del Servizio Sanitario Nazionale.

Cosa contiene il Fascicolo Sanitario Elettronico?

All’interno del Fascicolo Sanitario Elettronico possono confluire tutti i dati, i documenti sanitari e le informazioni cliniche che descrivano lo stato di salute dell’assistito.

Al suo interno possiamo trovare:

  • Documenti sanitari di vario tipo come referti di visite specialistiche, esami di laboratorio, verbali di pronto soccorso ecc.
  • Documenti amministrativi, come l’elenco delle vaccinazioni, lo stato degli appuntamenti, lettere di dimissioni ospedaliere ecc.
  • Ricette di farmaci, prescrizioni di viste mediche, terapie ecc

Il Fascicolo Sanitario dovrebbe coprire l’intera vita del paziente, in quanto alimentato costantemente dai medici e dagli operatori sanitari che prendono in cura in paziente nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale.

Fascicolo Sanitario Elettronico, a che punto siamo in Italia?

In Italia la sanità Pubblica fa capo alle Regioni e attualmente ogni regione ha trattato il Fascicolo Sanitario Elettronico con tempi e priorità diverse. Il completamento del Fascicolo Sanitario Elettronico in tutto il territorio italiano è stato previsto nel 2015 dal “Patto per la sanità digitale” ma di fatto ad oggi le implementazioni non si sono ancora concluse.

Secondo i dati forniti da Agid, il Fascicolo Sanitario Elettronico è operativo in 14 regioni su 20 con più di 12 milioni di fascicoli attivi. La realizzazione del Fascicolo Sanitario Elettronico è stata quindi geograficamente disomogenea con italiani che lo hanno a disposizione da anni ed italiani che non lo hanno affatto.

Inoltre, la crescete mobilità dei gli italiani mette in luce la necessità di integrazione dei dati sanitari prodotti da una stessa persona in regioni diverse. L’idea di base era che ogni regione gestisse in autonomia i dati e l’accesso al FSE dei propri residenti ma oramai l’esigenza di nuove procedure interregionali diventa sempre più evidente.

Il ruolo si SPID nel Fascicolo Sanitario Elettronico

I vari Fascicoli Elettronici creati in Itali negli ultimi 10 anni hanno utilizzato modalità di accesso diverse perché ogni regione ha provveduto autonomamente a definire le proprie regole di attivazione e di accesso.

Oggi però tutti i Fascicoli Sanitari Elettronici attivi hanno anche un accesso via SPID, il sistema pubblico di identità digitale.

Leggi anche “SPID. A cosa serve e come richiederlo gratis”

Attualmente quindi, grazie a SPID, l’utente che ha più fascicoli in regioni diverse può consultare tutta la sua storia sanitaria accedendo, tramite una sola coppia di credenziali, ai vari puti di accesso regionali.

I vantaggi dell’accesso nazionale al Fascicolo Sanitario Elettronico

Grazie alle novità presenti nella Circolare Agid n. 3 del 2 settembre 2019, entro fine anno gli assistiti avranno la possibilità di accedere tramite SPID al proprio Fascicolo Sanitario Elettronico attraverso un unico portale nazionale per consultare i propri dati con un’unica coppia di credenziali e un solo punto d’accesso.

Se quindi un cittadino cambia regione, per vacanza o per lavoro, non dovrà cambiare le modalità di accesso: il portale nazionale diventerà il punto di accesso unico ai vari Fascicoli Elettronici regionali, superando quella frammentazione che fino ad ora ha causato disagi, disallineamenti e perdite di informazioni.

Inoltre, la centralizzazione dell’accesso al Fascicolo Sanitario Elettronico porterà anche un’ulteriore spinta:

  • all’utilizzo di SPID
  • all’abbandono delle credenziali regionali specifiche

L’accesso nazionale quindi, valorizza e completa i progetti regionali di attuazione del Fascicolo Sanitario Elettronico, spingendo ulteriormente all’attivazione di SPID.

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