Hosting in Europa: perché la fiducia passa dai dati

La ricerca di team.blue rivela come trasparenza, sovranità digitale e sicurezza dei dati stiano guidando le scelte delle imprese europee verso provider locali.

In un mondo digitale sempre più complesso, i dati non sono più soltanto un asset: sono il cuore stesso del business, della conformità normativa e dell’innovazione.
E se fino a pochi anni fa la scelta di un provider di hosting era guidata da prestazioni e prezzo, oggi è la sicurezza e la localizzazione dei dati a fare la differenza.

Una recente ricerca condotta da team.blue, il grande gruppo europeo di cui fa parte anche Register.it, fotografa un panorama in rapido cambiamento: oltre 2.000 aziende europee hanno condiviso la propria visione su fiducia, trasparenza e controllo dei dati.

Il risultato è chiaro: il “dove” conta sempre di più.

Vediamo insieme i dettagli di questa ricerca.

La fiducia nasce dai confini

Il 72% delle aziende intervistate manifesta timori per i dati conservati negli Stati Uniti, e oltre il 50% dichiara una crescente attenzione interna ed esterna al luogo in cui le informazioni vengono archiviate.

Non si tratta solo di una questione tecnica: è un tema che coinvolge reputazione del brand, fiducia dei clienti e conformità normativa.

Con l’entrata in vigore dell’EU Data Act, che introduce nuovi requisiti di trasparenza e sovranità digitale, le aziende europee sono chiamate a ripensare le proprie strategie di hosting: sapere dove risiedono i dati e chi può accedervi è diventato un elemento essenziale di governance.

Leggi anche “Protezione dei dati. Gli elementi essenziali per la sicurezza digitale“

Cloud globale o provider locale?

Il report mostra un mercato ancora frammentato: molti si affidano a grandi piattaforme internazionali come Microsoft Azure (13%), Google Cloud (13,2%) o AWS (5,2%), ma cresce la fiducia verso i provider europei e locali, tra cui i brand di team.blue, che offrono garanzie più solide sul rispetto delle normative UE.

DOVE VENGONO CONSERVATI I DATI?

Tuttavia, il 56,7% degli intervistati non sa con certezza se il proprio fornitore garantisca che i dati restino nei confini europei. Un gap informativo che mette a rischio la trasparenza e la conformità al Data Act, e che può esporre le imprese a conseguenze legali e reputazionali.

Geopolitica e dati: un equilibrio in movimento

Le tensioni geopolitiche e le normative sulla privacy stanno ridisegnando il modo in cui le imprese gestiscono i propri dati.
Oltre il 70% delle aziende europee intervistate dichiara di avere preoccupazioni per i dati ospitati negli USA, e una su cinque ha già avviato o sta valutando di spostarli su provider europei.

Questa tendenza segna l’inizio di un cambio culturale: la sovranità digitale non è più solo un tema politico, ma un vantaggio competitivo per chi vuole costruire relazioni di fiducia durature.

Ospitare in Europa significa proteggere il futuro

Il controllo dei dati non riguarda solo la conformità, ma la capacità di costruire fiducia.
Le imprese che scelgono provider europei non stanno solo rispettando una normativa: stanno investendo nella propria reputazione e nella sicurezza dei propri clienti.

Come parte del gruppo team.blue, Register.it si impegna ogni giorno a garantire hosting sicuro, trasparente e conforme alle regole europee perché crediamo che i dati dei nostri clienti debbano rimanere dove risiede anche la loro fiducia: in Europa.

Il futuro del digitale passa da qui: dove scegli di ospitare i tuoi dati, scegli il livello di fiducia del tuo business.

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