SPID, a che punto siamo?

Lo switch-off per l’accesso ai servizi online della PA tramite SPID è arrivato… ma a che punto siamo con la diffusione del Sistema Pubblico d’Identità Digitale?

Dal 28 febbraio 2021 SPID è obbligatorio per accedere a tutti i siti della PA e, sempre dal 28 febbraio le Amministrazioni Pubbliche non potranno più rilasciare nuove credenziali di accesso ai propri servizi online, diverse da SPID, CIE o CNS.

Facciamo allora il punto sul Sistema Pubblico d’Identità Digitale a seguito della scadenza del 28 febbraio.

La diffusione di SPID
Le Pubbliche Amministrazione attive
Le sanzioni alle PA dopo il 28 febbraio
Come richiedere SPID

La diffusione di SPID

Le identità SPID rilasciate sono più di 17,5 milioni: nei primi cinque mesi del 2020 sono state rilasciate circa 76 mila identità, nei successivi sette mesi 2020 circa 262 mila identità, e nel mese di gennaio 2021 circa 261 mila identità.

Lo SPID è stato utilizzato per effettuare accessi a servizi in rete:

  • nel 2019: oltre 55 milioni di volte;
  • nel 2020: 143.872.687 volte;
  • nel mese di gennaio 2021: 30.493.737 volte.

La ragione di questo netto aumento è data essenzialmente da due motivi dalla crescente quantità di servizi che richiedono esclusivamente SPID per l’accesso e dalla Pandemia che, da una parte ha spinto moltissimi cittadini ad utilizzare i servizi telematici e dall’altra ha determinato la nascita di incentivi statali come il Bonus Bici, il Bonus Vacanze o il Bonus bancomat a cui si accede solo tramite SPID.

Le Pubbliche Amministrazione attive

Le Pubbliche Amministrazioni che consentono l’accesso ai servizi online anche attraverso SPID attive sono ad oggi 6.283. Sono quindi molte le Pubbliche Amministrazioni mancanti, come ad esempio gli istituti scolastici, che nella maggior parte dei casi non si sono ancora adeguati a SPID.

Ci sono comunque anche dei casi esemplari, come l’INPS, INAIL e l’Agenzia delle Entrate che si sono adeguate in tempo per rispettare la normativa.

Leggi anche “I comuni italiani verso la digitalizzazione

Le sanzioni alle PA dopo il 28 febbraio

Non è chiaro cosa succederà alle Pubbliche Amministrazioni che non permettono ancora l’accesso con SPID.

Nella norma non sono previste sanzioni, se non legate alla riduzione non inferiore al 30% della retribuzione di risultato e del trattamento accessorio collegato alla performance individuale dei dirigenti competenti, oltre al divieto di attribuire premi o incentivi nell’ambito delle medesime strutture.

Come richiedere SPID

Il Sistema Pubblico di Identità Digitale SPID è diventato praticamente indispensabile per entrare in contatto con la Pubblica Amministrazione.

Leggi anche “SPID. A cosa serve e come richiederlo”

Richiedere e ottenere le proprie credenziali SPID è molto semplice: basta rivolgersi a Register.it, Identity Provider accreditato dell’Identità Digitale.

Su Register.it l’attivazione di SPID è facile e veloce e, tramite Spid Power, include il riconoscimento via webcam e l’accesso ad un’area riservata con assistenza via WhatsApp e contenuti esclusivi sul Sistema Pubblico di Identità Digitale.

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