Mentre milioni di persone si apprestano a pianificare e prenotare le vacanze estive del 2026, un’ombra si allunga sul settore dell’ospitalità. Non si tratta di una semplice fluttuazione statistica, ma di una vera e propria offensiva mirata.
Secondo gli ultimi dati di Check Point Research, il comparto dei viaggi è diventato uno dei bersagli preferiti dai criminali informatici, con una crescita esponenziale delle minacce che richiede la massima allerta sia da parte dei viaggiatori che dei professionisti del settore.
I numeri parlano chiaro: il settore dell’ospitalità, dei viaggi e del tempo libero ha registrato una media di 2.291 attacchi informatici settimanali per organizzazione nel maggio 2026. Questo dato rappresenta un incremento del 24% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, una cifra impressionante se confrontata con l’aumento globale medio di tutti gli altri settori, che si ferma ad appena il 2%.
Se guardiamo al lungo periodo, il trend è ancora più allarmante: negli ultimi tre anni, il volume degli attacchi è più che raddoppiato, segnando un aumento cumulativo del 122% rispetto al 2023.
Il mese di maggio 2026 ha visto un’attività frenetica nella registrazione di nuovi domini web legati ai viaggi. Sono stati censiti ben 47.318 nuovi domini, con un balzo del 33% rispetto ad aprile. Ciò che preoccupa maggiormente gli esperti è che uno su 112 di questi domini è già stato classificato come dannoso o sospetto.
I criminali utilizzano strategie di automazione per creare infrastrutture di phishing su larga scala. Sono state identificate campagne coordinate che utilizzano domini numerati in sequenza (come hotel-stay[N].com) o che sfruttano estensioni meno comuni come il TLD .ink per operazioni rapide e difficili da tracciare.
Non si tratta solo di quantità, ma anche di qualità dell’inganno. Le campagne di phishing odierne sfruttano sofisticate tecniche di social engineering per manipolare gli utenti. I criminali creano siti che sono cloni quasi perfetti di portali famosi come Booking.com, Airbnb e Skyscanner.
Questi siti contraffatti riproducono fedelmente loghi, grafica e flussi di pagamento. Spesso, l’unica differenza è una singola lettera nel dominio (ad esempio skyscanners.shop o bookingni.com).
La strategia punta tutto sulla pressione psicologica: email urgenti che segnalano problemi con una prenotazione o offerte imperdibili valide solo per poche ore spingono l’utente ad agire d’impulso, inserendo dati sensibili e coordinate bancarie in pagine malevole.
Le conseguenze di questo scenario non colpiscono solo i turisti. Hotel, agenzie di viaggio e operatori sono esposti a rischi reputazionali ed economici devastanti. Un singolo account aziendale compromesso può permettere ai criminali di intercettare le comunicazioni con i clienti, deviare pagamenti su conti fraudolenti o diffondere malware all’interno dell’organizzazione. La fiducia del cliente, una volta persa a causa di una violazione dei dati, è estremamente difficile da recuperare..
Per contrastare queste minacce, i servizi di Online Brand Protection di Register.it possono aiutare le aziende turistiche a monitorare l’utilizzo non autorizzato del proprio marchio online e a individuare tempestivamente domini simili a quello ufficiale, siti fraudolenti e tentativi di impersonificazione. In questo modo è possibile intervenire rapidamente contro phishing e typosquatting, proteggendo il brand, le prenotazioni e i dati dei clienti.
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Sapere che esistono siti di prenotazione falsi è importante, ma imparare a riconoscerli è ciò che permette davvero di proteggersi.
La prevenzione richiede attenzione sia da parte degli utenti sia delle aziende.
Ecco alcuni consigli utili:
La sicurezza informatica non è un prodotto, ma un processo continuo. In un’estate in cui il cybercrime non va in vacanza, mantenere alta l’attenzione è fondamentale per organizzare e vivere il proprio viaggio con maggiore serenità.
L’analisi di Check Point evidenzia come il phishing sia una minaccia in continua trasformazione, capace di sfruttare comportamenti ricorrenti e interessi del momento. Ogni stagione e ogni occasione offre ai cybercriminali nuovi pretesti per costruire messaggi ingannevoli e credibili. Nei mesi dedicati alle vacanze, non sorprende quindi che viaggi e prenotazioni diventino obiettivi particolarmente esposti.
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La prudenza resta la difesa più efficace. Controllare con attenzione l’indirizzo di un sito e verificare l’identità del mittente richiede solo pochi istanti, ma può impedire che dati personali, credenziali di accesso e informazioni finanziarie finiscano nelle mani sbagliate. Piccoli controlli che riducono concretamente il rischio di cadere in una truffa di phishing.
Copywriter, Marketing Specialist e Communication lover. Da sempre appassionata ai libri e alla scrittura, mi occupo di creare contenuti per il web ma non posso rinunciare al mio primo amore: la carta e la penna! Fuori dal web viaggio, cerco di tenermi in forma e soprattutto faccio la mamma.
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