Bonus Cultura 2022. Cos’è e come richiederlo tramite SPID

Bonus Cultura. Cos’è e come richiederlo tramite SPID

Il Bonus Cultura, o “bonus 18 anni”, è stato rinnovato anche per i nati nel 2003. Vediamo cos’è, quali sono le modalità di accesso e di utilizzo e le novità per il 2022.

Il decreto n. 244 del 20 dicembre 2021 del Ministero della Cultura, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 2 marzo 2022, conferma il Bonus Cultura per i diciottenni e ridefinisce il regolamento per l’accesso e l’utilizzo dell’incentivo. Il decreto entrerà in vigore il 17 marzo 2022.

nati nel 2003, quindi i ragazzi che hanno compiuto 18 anni nel 2021, avranno tempo fino al 31 agosto 2022 per inserire la richiesta sul sito 18app e potranno spendere il proprio contributo entro il 28 febbraio 2023.

L’iniziativa è nata nel 2016 per promuovere la cultura tra i giovani e, nel corso degli anni, ha ottenuto un crescente successo.

Vediamo insieme tutto quello c’è da sapere sul Bonus Cultura, dai destinatari alle modalità di utilizzo passando per le novità del 2022.

Cos’è il Bonus Cultura?

Il Bonus Cultura è un’iniziativa dedicata a promuovere la cultura nei giovani a cura dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Si tratta di un bonus di 500 €, riservato ai neo-maggiorenni, da spendere in attività culturali come cinema, musica e concerti, eventi, libri, musei, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera.

Chi può richiedere il Bunus Cultura?

Il programma è destinato ai diciottenni. In particolare, possono beneficiare del Bonus Cultura tutti i ragazzi nati nel 2003 che hanno compiuto la maggiore età lo scorso anno.

Come anticipato, i ragazzi nati del 2003 hanno tempo fino al 31 agosto 2022 per registrarsi sul sito ufficiale 18app e fino al 28 febbraio 2023 per spendere i 500€ previsti speso presso strutture ed esercizi aderenti all’iniziativa.

Come richiedere il Bunus Cultura?

Per poter approfittare del bonus 500 € è necessario essere in possesso delle credenziali SPID, il Sistema Pubblico di Identità Digitale con cui si accede a tutti i servizi online della Pubblica Amministrazione.

Vuoi sapere di più su SPID? Leggi “Cos’è SPID e come richiederlo”

Da quest’anno i dati anagrafici dei beneficiari potranno essere accertati anche mediante Carta di Identità Elettronica.

Ottenuta la propria identità digitale, per richiedere il Bonus Cultura basterà accedere al sito 18app dal 17 marzo al 31 agosto 2022 e completare la procedura di registrazione.

Il sito web 18app è l’unico canale da cui è possibile registrarsi per ricevere il Bonus Cultura visto che 18app non è presente negli app store.

Come attivare SPID per richiedere il Bonus Cultura

Per attivare le proprie credenziali SPID basta rivolgersi a Register.it, Identity Provider autorizzato al rilascio dell’Identità Digitale.

Su Register.it l’attivazione di SPID è semplice e veloce ed è possibile richiedere SPID per uso privato e per uso professionale.

Come spendere il bonus cultura?

Dal sito 18app i ragazzi hanno la possibilità divisualizzare i 500 € caricati nel borsellino elettronico e possono iniziare a creare buoni, verificando il prezzo dei beni che intendono acquistare e generando un buono di pari importo.

Al momento dell’utilizzo i buoni così emessi possono essere stampati o mostrati all’esercente tramite QR code.

La scelta dei beni da acquistare e delle attività a cui partecipare non è libera. Sul sito 18app è possibile consultare la lista degli esercenti autorizzati ad accettare i buoni, scegliendo fra negozi fisici e store online.

Senza scendere nei dettagli i 500 € del bonus possono essere spesi per acquistare:

  • libri scolastici e di lettura (anche ebook e audiolibri)
  • biglietti per concerti e spettacoli di teatro o cinema
  • biglietti per musei e parchi, festival e fiere.
  • musica registrata, corsi di musica, di teatro, di danza e di lingua straniera.

Rispetto agli scorsi anni c’è una novità: a partire da quest’anno il la somma riconosciuta potrà essere utilizzata anche per l’acquisto di abbonamenti a periodici, sia in versione cartacea che in versione digitale.

Un’estensione prevista dalla Legge di Bilancio 2021 e che arriva dopo l’inclusione tra le spese ammesse dei quotidiani, sia in formato cartaceo che digitale, prevista a partire dallo scorso anno.

Una scelta davvero ampia di beni e servizi che avvicina i ragazzi alla cultura e aiuta le famiglie, soprattutto quelle a basso reddito, supportando le attività culturali dei figli.

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