Categorie: Sicurezza

Come riconoscere un sito istituzionale autentico e sicuro

Le truffe online imitano sempre meglio i portali ufficiali: ecco i segnali chiave per riconoscere un sito governativo autentico, evitare il phishing e proteggere dati personali e pagamenti

Navigare online richiede oggi un livello di attenzione sempre più alto. Dall’abuso della Posta Elettronica Certificata (PEC) ai finti portali PagoPA, i criminali informatici hanno affinato molto le loro tecniche. Non ci troviamo più di fronte a email sgrammaticate facilmente riconoscibili, ma a minacce che si nascondono dietro comunicazioni e siti web all’apparenza ufficiali.

In questo articolo esploreremo i dati recenti sulle frodi informatiche e ti forniremo gli strumenti pratici per riconoscere a colpo d’occhio un sito web istituzionale autentico da uno malevolo.

L’aumento delle truffe digitali

Le truffe informatiche stanno attraversando una fase di forte espansione, facendosi sempre più raffinate e difficili da individuare a un primo sguardo. Secondo il recente report del CERT-AgID sulle campagne malevole analizzate nel 2025, i criminali informatici si stanno concentrando su strumenti di uso quotidiano di cittadini e imprese.

Solo nel corso dell’anno sono state identificate oltre 3.620 campagne malevole. Tra i vettori d’attacco in maggiore crescita troviamo:

  • Le false richieste PagoPA: In centinaia di casi documentati, gli utenti hanno ricevuto finte email di sollecito per sanzioni stradali non pagate. Questi messaggi rimandano a pagine web che replicano perfettamente l’aspetto dei portali ufficiali. L’obiettivo è rubare i dati personali e gli estremi della carta di pagamento inseriti dall’utente;
  • L’uso improprio della PEC: Si è registrato un aumento di quasi l’80% nell’utilizzo della Posta Elettronica Certificata per sferrare attacchi, sfruttata per il suo valore legale e quindi la sua aura di affidabilità. In questi casi il testo dell’email spesso contiene un link che porta a una pagina di download di un’applicazione apparentemente legittima, ma in grado di rubare le credenziali bancarie o altri dati sensibili, fino a ottenere il controllo completo del cellulare;
  • Phishing mirato sulle vacanze: I malintenzionati inviano email o messaggi WhatsApp a utenti che hanno da poco prenotato un viaggio online, fingendo che il pagamento non sia andato a buon fine. Per risultare credibili, i criminali citano l’importo esatto della prenotazione reale, e sfruttando l’urgenza di un possibile annullamento della prenotazione, rimandano a un sito di pagamento apparentemente ufficiale, ma in realtà legato a un conto corrente diverso.

Leggi anche “Phishing su WhatsApp. Come difendersi

A fare da amplificatore a queste minacce è l’Intelligenza Artificiale, sfruttata dagli aggressori per generare messaggi privi di errori formali, personalizzati e in grado di adattarsi dinamicamente per eludere i comuni filtri di sicurezza.

Leggi anche “Phishing nell’era dell’AI: perché oggi siamo più esposti che mai

Come verificare se un sito istituzionale è autentico

Come abbiamo visto, il rimando a un sito clonato è una delle armi preferite dagli hacker. Per evitare di cadere in errore e consegnare i propri dati a malintenzionati, ci sono alcune regole generali che avevamo già illustrato nell’articolo “Come capire se un sito è sicuro e affidabile“.

Di seguito, trovi invece i controlli specifici da poter seguire per quanto riguarda i siti istituzionali:

  • Verifica sempre l’estensione del dominio: In Italia, tutte le amministrazioni centrali sono obbligate a utilizzare il dominio .gov.it. Se un portale si presenta come un Ministero o un’agenzia governativa ma l’indirizzo termina con .com, .net o presenta strane combinazioni di trattini, chiudi immediatamente la pagina;
  • Controlla i sistemi di login: I portali istituzionali autentici non ti chiederanno mai di inserire dati sensibili (come nome, codice fiscale e password) all’interno di semplici moduli di testo direttamente sulla home page. L’accesso sicuro avviene esclusivamente tramite i circuiti di identità digitale, utilizzando il pulsante “Entra con SPID” o “CIE”, che ti reindirizzerà sulla piattaforma del tuo provider autorizzato;
  • Attenzione ai pagamenti: Lo Stato si appoggia in via quasi esclusiva al circuito ufficiale pagoPA per la gestione delle transazioni della Pubblica Amministrazione. Diffida categoricamente di siti web che richiedono di digitare i dati della carta di credito per presunte spese o “bolli” senza transitare per questo sistema;
  • Analizza il certificato SSL: Cerca il suffisso HTTPS e il lucchetto chiuso nella barra degli indirizzi del browser.Ma attenzione: oggi anche i siti fraudolenti lo utilizzano. Clicca sul lucchetto per approfondire l’identità del proprietario del certificato, e se invece del nome di un Ministero o di un Ente governativo leggi nomi di aziende private sconosciute, sei di fronte a una frode.

Leggi anche “Perché avere un certificato SSL

La consapevolezza è il primo strumento di sicurezza

Per difendersi efficacemente, la regola principale è non cedere mai all’urgenza psicologica dettata da termini come “scadenza imminente” o “blocco del servizio”. La sicurezza del tuo business e della tua navigazione privata inizia dalla consapevolezza.

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