Competenze digitali. Una sfida per i prossimi anni

Le competenze digitali sono ritenute essenziali per affrontare i cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca. Qual è lo stato delle competenze digitali in Italia? Cosa ci si aspetta in questo ambito per i prossimi anni?

Il 2023 è stato proclamato anno europeo delle competenze. Lo sviluppo di competenze adeguate rappresenta certamente la condizione necessaria per affrontare le grandi transizioni che caratterizzano la nostra epoca.

Solitamente si fa riferimento a tre ordini di transizioni (digitale, ecologica e sociale), tuttavia i fenomeni di cambiamento permanente a cui stiamo assistendo devono essere accompagnati da una quarta transizione: la transizione culturale.

Basti pensare che, secondo uno studio realizzato dal World Economic Forum, il 65% dei bambini che attualmente frequenta la scuola primaria svolgerà un lavoro che ancora non è stato inventato.

Nelle scorse settimane il World Economic Forum ha pubblicato l’aggiornamento 2023 del report “The future of jobs”. Due le principali evidenze: il 23% dei lavori di oggi cambierà per effetto dell’innovazione tecnologica entro i prossimi cinque anni, mentre nel 2027 il 43% dei task sarà eseguito da una macchina e non da una persona.

Competenze digitali e trasformazione digitale come leve della transizione culturale

La trasformazione digitale assume pertanto una dimensione strategica come mai in precedenza, in termini di sviluppo economico e tenuta sociale.

In questo contesto, oltre la metà dei cittadini italiani non dispone di competenze digitali di base, mentre sono stimati in circa 2,1 milioni i lavoratori che necessitano di skill digitali più avanzate entro il 2026 per stare al passo con le esigenze di mercato.

Per avere contezza del percorso che ci attende, è utile ricordare che sono addirittura 20 milioni (circa un terzo della popolazione) i cittadini a cui l’Italia deve fornire una formazione digitale di base entro il 2030, in particolare per centrare l’obiettivo del Decennio Digitale Europeo che prevede una soglia minima dell’80% della popolazione con skills digitali di base entro la fine del decennio.

Il livello di competenze digitali dei Comuni Italiani

Alla luce della rinnovata centralità della Pubblica Amministrazione, è certamente opportuno domandarsi qual è il livello di competenze digitali nei nostri Comuni.

Attraverso l’Indice di Maturità Digitale, realizzato da Register.it per misurare il grado di smartness a livello micro territoriale, è possibile avere una prima fotografia dello stato dell’arte.

La statistica ufficiale, ad esempio, rende nota la quota di Comuni che, per ciascuna Provincia, sono intervenuti per promuovere opportunità di formazione e lifelong learning in ambito ICT/digitalizzazione per i propri dipendenti.

La variabilità è molto elevata e passa da circa il 30% (Bolzano, Venezia, Trento, Ravenna, Ferrara) a meno del 10% (Pescara, Chieti, L’Aquila, Campobasso e Isernia).    

Per tutte le informazioni di dettaglio, puoi consultare la piattaforma entidigitali.it

Il supporto di Register.it alla digitalizzazione italiana

A partire da queste premesse di scenario, Register.it si pone come attore capace di offrire un contributo rilevante in questo percorso di trasformazione ed è a disposizione delle imprese, delle PMI e delle Pubbliche Amministrazioni per accelerare la transizione verso la piena digitalizzazione.

Da oltre 20 anni leader in Italia nel campo dei servizi digitali per la presenza online di persone e aziende, Register.it si è recentemente specializzata anche nella digitalizzazione della PA con tanti servizi diversi che rispondono alle varie esigenze di digitalizzazione dei Comuni e di digitalizzazione delle Pubbliche Amministrazioni.

Vuoi maggiori informazioni? Contattaci senza impegno un nostro consulente specializzato risponderà a tutte le tue domande.

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