Sospensione dall’Albo per i professionisti che non comunicano la PEC

Il Decreto Legge Semplificazione introduce la sospensione dall’Albo per i professionisti che non comunicheranno il proprio indirizzo di Posta Elettronica Certificata all’ordine di appartenenza.

Tra le tante misure contenute nel Decreto leggeSemplificazione, approvato dal consiglio dei ministri nella notte fra il 6 e il 7 luglio, c’è una novità che riguarda la Posta Elettronica Certificata. Il nuovo Decreto introduce sanzioni pesantissime per i professionisti che non comunicano la propria PEC all’Albo di appartenenza.

L’articolo 29 del DL Semplificazione prevede infatti che:

«Il professionista che non comunica il proprio domicilio digitale all’albo o elenco è obbligatoriamente soggetto a diffida ad adempiere, entro trenta giorni, da parte del Collegio o Ordine di appartenenza. In caso di mancata ottemperanza alla diffida, il Collegio o Ordine di appartenenza commina la sanzione della sospensione dal relativo albo o elenco fino alla comunicazione dello stesso domicilio.»

L’obiettivo è quello di «favorire l’uso della posta elettronica certificata nei rapporti tra pubblica amministrazione, imprese e professionisti.» come si legge all’interno dello stesso Decreto.

Sospensione per i professionisti che non comunicano la PEC

Dunque, in base a quanto si apprende, i liberi professionisti hanno a disposizione 30 giorni per comunicare il proprio indirizzo PEC ai rispettivi ordini o collegi, pena la sospensione dall’Albo.

In realtà, più che di indirizzo PEC si parla di domicilio digitale, ovvero di un indirizzo elettronico registrato nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr).

Leggi anche “Domicilio digitale: cos’è e cosa serve”

L’obbligo per i professionisti iscritti all’albo di comunicare il proprio indirizzo PEC era già inserito all’interno di alcune norme del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD), che sostanzialmente «impongono alle imprese costituite in forma societaria, la comunicazione del proprio indirizzo PEC al Registro delle Imprese e, ai professionisti iscritti in albi ed elenchi, la comunicazione ai rispettivi ordini o collegi».

Fino ad ora però tale obbligo, non prevedendo alcuna sanzione, non è stato rispettato da tutti i professionisti coinvolti.

Obbligo di comunicare la PEC. Cosa cambia con il DL Semplificazione?

Con il DL Semplificazione i professionisti vanno quindi incontro alla sospensione dall’Albo in caso di mancata comunicazione del proprio domicilio digitale.

Oltre a tale nuova, pesantissima sanzione, il DL Semplificazione va a cambiare anche il contenuto dell’obbligo: se prima i professionisti dovevano comunicare al proprio ordine un indirizzo PEC personale, ora dovranno comunicare il proprio domicilio digitale, un indirizzo di Posta Elettronica Certificata inserito nell’Anagrafe nazionale della popolazione residente (Anpr) a disposizione della PA e dei gestori di pubblici servizi.

Inoltre, il Decreto Semplificazione amplia la platea dei lavoratori che possono ottenere il domicilio digitale prevedendolo anche per i liberi professionisti non iscritti ad Albi o Ordini.

Subito in regola con la PEC di Register.it

Se sei un libero professionista e devi attivare un indirizzo PEC da comunicare a tuo Albo di appartenenza Register.it ha la soluzione che fa per te.

Con PEC Agile hai la possibilità di creare una casella di Posta Elettronica Certificata da 2GB su un indirizzo messo a disposizione da Register.it legato alla tua professione.

Qualunque sia l’ordine professionale a cui sei iscritto puoi creare il tuo indirizzo PEC sul un dominio dedicato al tuo Albo: in questo modo sei subito riconoscibile come professionista.

Ad esempio puoi scegliere fra:
…@pec-architetti.it
…@pec-assistenti-sociali.it
…@pec-avvocati.it
…@pec-commercialisti.it
…@pec-geometri.it
…@pec-giornalisti.it
…@pec-infermieri.it
…@pec-psicologi.it
…@pec-ragionieri.it

Scegli subito la PEC di Register.it è gratis per 6 mesi ed include le funzionalità la conservazione a norma di legge dei messaggi di Posta Elettronica Certificata.

I commenti sono chiusi

Post recenti

Reputazione online: come proteggere il tuo brand

La reputazione digitale di un’azienda dipende da ciò che clienti, motori di ricerca e sistemi di intelligenza artificiale trovano online.…

16 ore fa

Carrelli abbandonati: come recuperarli con WhatsApp

Trasforma un acquisto interrotto in una nuova opportunità di vendita con messaggi automatici, assistenza immediata e comunicazioni personalizzate su WhatsApp.…

7 giorni fa

Macaly AI: trasforma le tue idee in siti web e app con l’AI

Dalla semplice descrizione di un’idea a un progetto online completo e funzionante, senza bisogno di competenze di programmazione. E se…

1 settimana fa

ChatGPT Ads arriva in Italia: come cambia la pubblicità online

L’advertising di OpenAI debutta nel nostro Paese. Ecco come funziona, in che modo cambia le regole del gioco rispetto a…

1 settimana fa

Come scrive l’AI? I “tic linguistici” che svelano i bot

Come riconoscere i testi scritti dall’AI: Lo studio sulle parole e sulla punteggiatura che rischiano di omologare il web. La…

2 settimane fa

Un terzo del web è scritto dall’AI: cosa cambia per la SEO?

Una recente ricerca del Pew Research Center svela l'enorme crescita dei contenuti generati dall’AI. Ecco come proteggere la visibilità del…

2 settimane fa

Il sito utilizza cookie di profilazione propri e di terze parti. Se prosegui nella navigazione selezionando un elemento del sito, acconsenti all'uso dei cookie.

APPROFONDISCI