Davide batte Golia. L’incredibile vittoria in tribunale della piccola Ortileb, azienda tedesca che produce borse per biciclette, contro la compagnia di Jeff Bezos sta facendo scalpore e potrebbe “fare scuola”
L’azienda tedesca di borse impermeabili per la bici ha trascinato Amazon davanti ai giudici tedeschi perché non vuole che il gigante del web compaia su Google nelle prime posizioni digitando keyword specifiche legate al suo brand.
In sostanza, inserendo su Google chiavi di ricerca come “borsa per bici Ortileb”, o semplicemente “Ortileb”, i risultati del motore mostrano il sito della compagnia bavarese, i siti dei sui rivenditori e Amazon. Nulla di strano se non fosse che Amazon propone non solo i prodotti della Ortileb ma anche quelli dei suoi diretti concorrenti facendo loro pubblicità indebita.
La Corte di Cassazione tedesca ha dato ragione alla piccola Ortileb che si è vista riconoscere il diritto a essere il solo risultato su Google di fronte a ricerche specifiche legate al suo brand.
“A ricerca specifica deve corrispondere risposta specifica”, questo è il principio giuridico alla base della sentenza, perché cercare ad esempio “Nutella” è molto diverso da cercare “crema spalmabile alle nocciole”.
Questa sentenza potrebbe segnare quindi una rivoluzione importante per il mondo dell’e-commerce costituendo un precedente giurisprudenziale molto pericoloso.
La peculiarità di Google e degli altri motori di ricerca è proprio quella di presentare liste di prodotti affini a quelli cercarti. Ma questa caratteristica, molto vantaggiosa per l’utente finale che non deve perdere tempo in ricerche complesse per individuare l’occasione più conveniente, potrebbe essere compromessa da sentenze simili.
Copywriter, Marketing Specialist e Communication lover. Da sempre appassionata ai libri e alla scrittura, mi occupo di creare contenuti per il web ma non posso rinunciare al mio primo amore: la carta e la penna! Fuori dal web viaggio, cerco di tenermi in forma e soprattutto faccio la mamma.
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