Con l’avvicinarsi del fischio d’inizio, l’entusiasmo per i Mondiali 2026 sta raggiungendo il culmine, ma parallelamente cresce anche l’ombra del cybercrimine. Come avevamo già evidenziato lo scorso ottobre nell’articolo “Mondiali 2026 e cybersecurity: attenzione alle truffe online“, i primi segnali di una massiccia registrazione di domini sospetti erano già evidenti mesi fa.
Purtroppo, con l’approssimarsi della competizione, la tendenza che avevamo delineato non solo si è confermata, ma ha subito un’accelerazione drastica: i criminali informatici hanno intensificato gli sforzi, sfruttando l’urgenza e il desiderio dei tifosi di non perdere l’evento dell’anno.
Check Point Research ha analizzato gli attacchi informatici che minacciano i Mondiali FIFA 2026 e se ad agosto 2025 si contavano circa 4.300 domini legati all’evento, a maggio 2026 si delinea un panorama molto più aggressivo, dove l’entusiasmo dei tifosi viene sfruttato attraverso l’uso di intelligenza artificiale e automazione per creare truffe su scala globale.,
Le analisi più recenti indicano che tra novembre 2025 e aprile 2026 le registrazioni di domini contenenti parole chiave come “FIFA” o “World Cup” sono aumentate in modo esponenziale. Solo nel mese di aprile 2026, il volume è quadruplicato rispetto ai mesi precedenti, raggiungendo le 9.741 registrazioni, una cifra che supera di cinque volte il picco registrato durante i Mondiali del Qatar 2022.
Ancora più allarmante è la pericolosità di questi siti: se ad aprile 1 dominio su 65 era classificato come sospetto, a maggio la proporzione è peggiorata drasticamente, arrivando a 1 dominio malevolo ogni 41. I Paesi ospitanti (Messico, Canada e Stati Uniti) sono attualmente i più colpiti, con il Messico che registra oltre 3.500 attacchi a settimana.
Rispetto a quanto osservato lo scorso autunno, i criminali informatici hanno affinato le loro tecniche. L’uso dell’automazione permette ora di generare siti di phishing e negozi di merchandising contraffatto in tempi record. I settori maggiormente colpiti da questa ondata di attacchi includono:
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Se a ottobre le esche principali degli attacchi di Phishing erano i “Fan ID” e le finte liste d’attesa per i biglietti, oggi assistiamo a campagne multicanale ancora più sofisticate. Oltre alle classiche email, le truffe corrono ora su Telegram e attraverso annunci sponsorizzati sui motori di ricerca che, in alcuni casi, riescono a superare in classifica i siti ufficiali della FIFA.
Appaiono inoltre nuove tipologie di inganno come le piattaforme “Vota per guadagnare” o giochi di pronostici che promettono premi in denaro in cambio di registrazioni su siti non verificati, utilizzati come esche per installare malware o raccogliere dati personali.
La partita della sicurezza digitale si vince con l’attenzione. Per non cadere nelle trappole che avevamo già iniziato a monitorare mesi fa, è fondamentale seguire queste linee guida:
Mentre la febbre dei Mondiali sale, la nostra priorità rimane proteggere la tua presenza online. La consapevolezza è lo strumento più potente per garantire che i Mondiali 2026 restino una competizione sportiva e non un’opportunità per i cybercriminali.
Copywriter, Marketing Specialist e Communication lover. Da sempre appassionata ai libri e alla scrittura, mi occupo di creare contenuti per il web ma non posso rinunciare al mio primo amore: la carta e la penna! Fuori dal web viaggio, cerco di tenermi in forma e soprattutto faccio la mamma.
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