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L’Ucraina chiede di bloccare i domini russi. ICANN nega la richiesta

Il vice primo ministro dell’Ucraina ha chiesto a ICANN di revocare domini e DNS russi per staccare la Russia da Internet in risposta alla guerra. L’ente risponde negativamente.

La guerra fra Russia e Ucraina passa anche per il Domain Name System mondiale.

Il 28 febbraio 2022 l’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), l’ente internazionale che assegna gli indirizzi IP e gestisce e controlla il sistema dei nomi a dominio, ha ricevuto una lettera ufficiale del vice primo ministro dell’Ucraina Mykhailo Fedorov con le seguenti richieste:

  • Revocare, temporaneamente o permanentemente, i domini di primo livello russi .ru, рф e .su.
  • Contribuire alla revoca dei relativi certificati SSL dei suddetti domini.
  • Spengere i “root server” DNS situati nella Federazione Russa. 

Vuoi saperne di più sui DNS? Leggi anche “Cosa sono i server DNS e come funzionano

L’impatto delle richieste ucraine all’ICANN

Come mai l’Ucraina s’è rivolta a ICANN per fare queste richieste?

L’ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers) è l’ente internazionale che ha la funzione di salvaguardare la stabilità operativa della rete. Si occupa di assegnare indirizzi IP e supervisionare il funzionamento del sistema DNS (Domain Name System), il sistema che consente ad Internet di funzionare.

Vuoi saperne di più sul ruolo di ICANN nel processo di registrazione dei nomi a dominio? Leggi “Chi registra i domini?

Cosa succederebbe se le richieste dell’Ucraina venissero accolte?

Ci sarebbe un isolamento della rete russa dal resto di Internet. Il sistema dei DNS permette, infatti, di “tradurre” gli indirizzi IP in nomi a dominio ed è un sistema necessario e fondamentale per il funzionamento del web.

Spengendo i “root server” DNS della Federazione Russa e di revocando i domini di primo livello .ru, рф e .su, i siti russi e i servizi ad essi associati come gli indirizzi email, sarebbero di fatto tagliati furi dal World Wide Web risultando irraggiungibili dall’esterno della Federazione.

Le motivazioni delle richieste ucraine all’ICANN

Perché l’Ucraina ha mosso queste richieste a ICANN? L’intento sarebbe quello di fermare la disinformazione veicolata da siti web russi legati alla propaganda di Mosca.

Nella lettera inviata al Presidente e CEO di ICANN Göran Marby si legge: “I crimini atroci della Russia sono stati resi possibili principalmente dal meccanismo di propaganda russa che utilizza siti web che diffondono continuamente disinformazione, incitamento all’odio, promuovendo la violenza e nascondendo la verità sulla guerra in Ucraina. L’infrastruttura IT ucraina ha subito numerosi attacchi da parte russa che hanno ostacolato la capacità di comunicazione dei cittadini e del governo.”

Secondo i funzionari ucraini, infatti, le misure richieste “aiuteranno gli utenti a cercare informazioni affidabili in zone di dominio alternative, prevenendo propaganda e disinformazione”.

La risposta di ICANN

Con la risposta del 2 marzo 2022 l’ICANN ha negato le richieste dell’Ucraina comunicando di voler restare neutrale e ribadendo il suo ruolo di coordinamento della rete globale al fine di garantire che Internet funzioni e non per impedirne tale funzionamento.

L’ente sottolinea inoltre che, da un punto di vista pratico, non è tecnicamente possibile concretizzare le richieste espresse:

  • Gli accordi internazionali non danno all’ICANN l’opportunità di intraprendere azioni unilaterali per disconnettere domini di primo livello e venire meno a tali accordi costituirebbe un precedente pericoloso per la tenuta e i principi di Internet.
  • ICANN non ha la possibilità di revocare i certificati SSL perché tali certificati sono emessi da operatori di terze parti.
  • Il sistema dei root server è composto da molti nodi distribuiti geograficamente e gestiti da operatori indipendenti.

ICANN, pur esprimendo il supporto per la sicurezza di Internet in Ucraina, sottolinea che lo scopo di prevenire la disinformazione e aiutare gli utenti a cercare informazioni affidabili può essere raggiunto solo attraverso un ampio e libero accesso a Internet per ricevere informazioni da più fonti con diversità di punti di vista.

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