Un’analisi di NP Digital rivela che, nonostante l’ascesa dell’intelligenza artificiale, Google resta il punto di riferimento per le ricerche online: ecco come adattare la tua strategia SEO.
Negli ultimi mesi si è sentito spesso parlare di “fine” dei motori di ricerca tradizionali, spinti dall’ascesa dell’intelligenza artificiale. I dati reali di utilizzo, però, raccontano una storia un po’ diversa. Nonostante la rapida crescita di strumenti come ChatGPT, la grande maggioranza degli utenti continua ad affidarsi a Google per le ricerche online di tutti i giorni.
Vediamo insieme come sta evolvendo il comportamento degli utenti nelle ricerche online e cosa significa questo per la tua presenza online.
Google continua a dominare la ricerca
Complementarità, non sostituzione: il nuovo volto della ricerca online
Perché la SEO tradizionale è la chiave per vincere nell’era dell’AI
Consigli pratici per la tua strategia digitale nel 2026
Google continua a dominare la ricerca
NP Digital ha condotto un’indagine su oltre 5.000 utenti di ChatGPT per capire quale strumento utilizzano principalmente per le ricerche. I risultati parlano chiaro: l’adozione di strumenti di AI non ha ancora rivoluzionato le abitudini di ricerca consolidate.

I dati mostrano una preferenza schiacciante per il motore di ricerca di Mountain View:
- L’87% degli utenti di ChatGPT Pro e Plus preferisce ancora Google per cercare informazioni.
- Tra gli utenti della versione gratuita di ChatGPT, solo il 3% utilizza l’intelligenza artificiale come strumento di ricerca principale.
- Persino tra gli utenti Pro, solo il 6% ha sostituito Google con ChatGPT per le proprie query.
Questi dati confermano che Google domina ancora il comportamento di ricerca complessivo, mentre le piattaforme social restano marginali, con una preferenza inferiore al 5% in tutti i segmenti di utenza.
Complementarità, non sostituzione: il nuovo volto della ricerca online
ChatGPT non sta sostituendo la ricerca tradizionale, ma sta creando un caso d’uso completamente diverso. Molti utenti esplorano le potenzialità di ChatGPT per compiti creativi o interazioni complesse, ma continuano ad affidarsi a Google per la verifica delle informazioni.
In questo scenario, ChatGPT viene percepito come un complemento, uno strumento aggiuntivo che convive con il motore di ricerca classico. Per le aziende e i professionisti, questo significa che non bisogna scegliere tra l’uno o l’altro, ma è fondamentale farsi trovare su entrambi i canali.
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Perché la SEO tradizionale è la chiave per vincere nell’era dell’AI
Un aspetto cruciale emerso dalle analisi è la stretta connessione tra il posizionamento sui motori di ricerca e la visibilità nelle risposte fornite dall’AI. Esiste infatti un’alta correlazione tra il posizionamento su Google e le menzioni su ChatGPT.
In altre parole, la visibilità SEO su Google influenza fortemente la probabilità che il tuo brand venga citato dagli strumenti di intelligenza artificiale. I tool di AI tendono a favorire i siti che presentano una forte autorevolezza e un solido profilo di backlink, elementi che sono da sempre i pilastri della SEO tradizionale.
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Consigli pratici per la tua strategia digitale nel 2026
Per non iniziare il 2026 con il piede sbagliato, è necessario adottare un approccio integrato che valorizzi sia la SEO che l’ottimizzazione per l’AI. Ecco alcuni passi fondamentali:
1) Non abbandonare la SEO tradizionale
Google continua a generare la maggior parte del traffico di ricerca; ottimizzare per questo canale rimane essenziale per la visibilità.
Leggi anche “I principali fattori di posizionamento su Google“
2) Crea contenuti di elevata autorevolezza
Punta sulla qualità e sull’autorità del tuo dominio per aumentare le probabilità di essere citato nelle risposte di ChatGPT.
3) Monitora le menzioni dell’AI
Inizia a verificare se il tuo brand o le tue pagine vengono presentati come risposta a query mirate su strumenti come ChatGPT.
4) Distribuisci i contenuti in modo strategico
Pubblica su blog, YouTube e directory autorevoli per intercettare sia gli algoritmi di Google che quelli basati sull’AI.
5) Evolvi i tuoi audit SEO
In futuro, sarà utile includere il controllo delle citazioni basate sull’AI all’interno dei tuoi audit periodici dei contenuti.
La realtà del mercato ci dice che Google e ChatGPT coesisteranno. Concentrare i propri sforzi SEO su Google non è solo una scelta sicura per il presente, ma è anche il modo migliore per assicurarsi un posto di rilievo nel futuro della ricerca guidata dall’intelligenza artificiale.
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Copywriter, Marketing Specialist e Communication lover. Da sempre appassionata ai libri e alla scrittura, mi occupo di creare contenuti per il web ma non posso rinunciare al mio primo amore: la carta e la penna! Fuori dal web viaggio, cerco di tenermi in forma e soprattutto faccio la mamma.