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“5 euro contro il fumo”: firma con SPID la nuova proposta di legge

Partita la raccolta di firme digitali per una proposta di legge popolare che mira a ridurre il tabagismo con un aumento di 5 euro delle accise sul tabacco. Ecco come aderire online con SPID 

Il 23 gennaio 2026 è partita ufficialmente la campagna per una nuova legge di iniziativa popolare promossa dalle più importanti associazioni oncologiche italiane. L’obiettivo è chiaro: disincentivare il tabagismo attraverso la leva economica e recuperare risorse vitali per il nostro sistema sanitario. 

Come ormai siamo abituati a vedere, la mobilitazione non marcia nelle piazze, ma naviga online. È infatti possibile votare la proposta esclusivamente online dalla piattaforma dedicata del Ministero della Giustizia, raggiungibile dal sito dell’iniziativa. 

Questo strumento istituzionale ha ormai digitalizzato la democrazia diretta in Italia. Già ampiamente collaudata con successo nelle grandi mobilitazioni referendarie degli ultimi anni, la piattaforma garantisce la piena validità legale di ogni adesione mediante l’accesso tramite SPID o CIE. Un sistema che ha reso la partecipazione civica un gesto quotidiano, sicuro e libero da vincoli burocratici. 

Leggi anche “Referendum online con SPID: la nuova piattaforma governativa” 

Emergenza tabagismo: i dati italiani a confronto con l’Europa 

Perché questa legge è urgente? I numeri descrivono un’emergenza sanitaria ed economica. In Italia, il fumo causa circa 93.000 decessi all’anno, provocando il 90% dei tumori polmonari e aggravando il rischio di malattie cardiovascolari e diabete. Nonostante anni di campagne informative, quasi un adulto su quattro (il 24%) fuma regolarmente, con un preoccupante aumento tra le donne e i giovanissimi: il 10% degli under 19 è già tabagista. 

Il confronto con il resto d’Europa evidenzia un’anomalia italiana: il prezzo delle sigarette è troppo basso. Mentre in Francia e Irlanda le accise elevate (portando il prezzo del pacchetto rispettivamente a circa 13 e 15 euro) hanno ridotto drasticamente il numero di fumatori, l’Italia applica accise di circa 3,19 euro a pacchetto, contro i 7,45 euro dei cugini d’oltralpe. 

Il costo sociale di questa dipendenza è enorme: le patologie fumo-correlate costano all’Italia 26 miliardi di euro all’anno in spese dirette e indirette. 

Cosa prevede la proposta di legge: 5 euro per la salute 

La proposta, sostenuta da AIOM, Fondazione AIRC e Fondazione Umberto Veronesi, è tecnicamente un’iniziativa legislativa popolare che mira a introdurre un’accisa fissa di 5 euro su ogni “unità di consumo standard”. 

La norma è pensata per essere onnicomprensiva: l’aumento non riguarderà solo i pacchetti di sigarette tradizionali, ma anche i prodotti di nuova generazione, inclusi i prodotti a tabacco riscaldato, i liquidi per le sigarette elettroniche (con o senza nicotina) e il tabacco trinciato. 

L’obiettivo è duplice e virtuoso: rendere il fumo economicamente insostenibile (si stima un calo dei consumi del 37%) e vincolare le nuove entrate erariali esclusivamente al finanziamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), garantendo fondi per la ricerca, la cura e la prevenzione. 

Guida pratica: come firmare in 3 passaggi  

Per sottoscrivere la proposta di legge, è obbligatorio possedere un’identità digitale. Se vuoi unirti alla mobilitazione e possiedi già le tue credenziali SPID (o in alternativa CIE/CNS), la procedura richiede meno di due minuti.  

  • Ecco come fare: Accedi alla piattaforma: Collegati al portale per la raccolta firme del Ministero della Giustizia (raggiungibile anche dal sito della campagna 5eurocontroilfumo.it). 
  • Autenticati: Seleziona “Accedi”, scegli il tuo provider (es. SpidItalia) e inserisci nome utente e password della tua identità digitale. 
  • Sottoscrivi: Conferma i dati e aderisci alla proposta. 

Come attivare SPID per aderire alla proposta di legge

SPID è il Sistema Pubblico di Identità Digitale che, tra i tanti servizi offerti, permette di firmare per i referendum e le leggi di iniziativa popolare in modo completamente digitale, attraverso la Piattaforma Nazionale del Ministero della Giustizia.  

Per chi non è ancora in possesso dello SPID, è sufficiente rivolgersi a Register.it, Identity Provider accreditato dell’Identità Digitale. 

Su Register.it è possibile richiedere l’attivazione di SPID in modo facile e veloce, sia per uso privato che per uso professionale. 

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